domenica 16 febbraio 2014

Gradito l'abito rosso, evento FISAR a Venezia, 16/2/14

Oggi sono andato all'evento organizzato dalla FISAR dedicato ai vini rossi del FRIULI VG e di alcune aziende slovene.

Il nome era "gradito l'abito rosso", cosa che ha convinto diversi partecipanti a vestirsi di rosso davvero!

Tante aziende presenti, tra le quali Venica e Venica, Lis Neris, Castelvecchio, Casella, e moltissimi altri ancora.

Molto Terrano, Schioppettino (ottimo quello 2011 di Casella), Tazzelenghe, e oltre ai vari internazionali (tra i migliori il Merlot 2006 di Lis Neris), mi hanno molto colpito il Pignolo 2008 e il Pinot nero dell'azienda Conte D'Attimis, veramente identitari del territorio di appartenenza.

Grande esperienza davvero, ma continuo in linea di massima ad accostare queste zone ai grandissimi bianchi che restano insuperati.

Un complimento di cuore alla FISAR per l'ottima organizzazione e la location evocativa e sfarzosa scelta per l'evento.

sabato 8 febbraio 2014

Visita alla cantina BRANCHINI 1858 - Toscanella di Dozza



Oggi ho trascorso una bella giornata (abbiamo trovato anche un sole inaspettato) presso l'azienda BRANCHINI, nelle vicinanze di IMOLA.


Azienda strutturata per l'accoglienza, hanno ristrutturato un vecchio casone che ora è tutto in pietra faccia-vista e grondaie in rame.  Diversi i vini in assaggio, anche sfusi (ma attenti all'imbottigliamento, se hanno residuo zuccherino ricominceranno la fermentazione appena salirà la temperatura).

Particolarmente apprezzabili il PIGNOLETTO, del quale ho assaggiato la versione sfusa, un nettissimo sentore di pera abate, anche banana, intenso al naso e dotato di una buona mineralità, e la versione frizzante, meno intensa al naso, sensazioni di mela verde, ma vivace in bocca e un'ALBANA vendemmiata a fine settembre con l'aggiunta di sauvignon (residuo zuccherino 45 g/l), bei sentori al naso, floreali, sentori minerali, ma soprattutto un ottimo equilibrio che mi ha particolarmente colpito.

Deludono le mie aspettative (ma è la mia opinione) lo spumante BRUT da pignoletto, con quel terreno il vino non riesce ad avere una spalla acida sufficiente per la tipologia di prodotto, risultando molle e l'ALBANA PASSITA, poco equilibrata e stucchevole.


Particolare l'assaggio del vino nuovo di ALBANA dolce, in bocca sembrava di avere succo di albicocca!

domenica 2 febbraio 2014

PINOT NERO ROSE' di Vallarom, produttore molto interessante agg. 20-3

Non sempre capita di imbattersi in bottiglie che rispecchiano le sfumature del territorio e la loro originalità innata, molto speso troviamo prodotti che cercano di soddisfare con ampio margine i vari target di mercato, pertanto profumi fruttati, sensazioni morbide in bocca e la piacevolezza giocosa dello zucchero.

Oggi avevo in tavola il rosè "Vo'" 2010 (sboccatura 08/2013) PINOT NERO di VALLAROM, produttore orientato sul biologico, che realizza vini spettacolari, in certi casi (come questo) di nicchia, ma dalle incredibili potenzialità.

 E' uno spumante dosage zero Rosè de saignèe, cioè che non ha avuto come pied de cuve un assemblaggio di un vino bianco ed uno rosso (cosa comune sia in Francia che in Italia per gli spumanti, ma vietatissima per la normale procedura di vinificazione), bensì ha subito un "salasso" durante la macerazione sulle bucce rosse e ha avuto poi una normale vinificazione in bianco.

Rosè de saignee di VILLAROM abbinato a Tempeh cou cous e carote
Essendo uno spumante senza dosaggio è un po' per puristi, schietto, ovviamente secco, aggressivo, non è "per donne"! Fresco , sapido, anche abbastanza tannico, e con una sensazione vegetale, come di erbe officinali. Fragoline di bosco e una buona mineralità, nonchè un finale citrino e amaricante.
Insomma un vino difficile da bere da solo, in effetti vi trovereste ad assaggiarlo e probabilmente non ne berreste un altro bicchiere. Ma questo non è un vino da bere da solo. Non è di pronta beva.
Provatelo con un piatto a tendenza dolce, possibilmente con un po' di grassezza come il cous cous con il tempeh (la bistecca di soia), che dona una particolare patinosità sul palato. Ottimo abbinamento.
Considerate questo produttore, ve lo consiglio vivamente se volete distaccarvi dai soliti prodotti "facili", e tentare nuove esperienze enogastronimoche.

Per la cronaca l'ho pagato 16 euro, meritati.

Ho assaggiato anche il loro chardonnay, ma ve ne parlerò in seguito, perchè ce ne sono parecchie di cose da dire!!