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martedì 26 agosto 2014

Belisario vini - azienda leader del verdicchio di matelica. Acquisto in GAS agg. 11/09/14



Ho organizzato per un gruppo di persone un acquisto tramite internet presso l'azienda BELISARIO vini a Matelica, nelle marche.

L'azienda è TOP del settore nella produzione del verdicchio di Matelica, una chicca DOC e DOCG (nella versione RISERVA).

Hanno numerosi prodotti che sto acquistando, si può definire anche questo un GAS, ammortizzando spese di spedizione e minimi obbligatori (ad esempio i cartoni da 6 o 12 bottiglie).

In totale ho ordinato per il gruppo 128 bottiglie.
Oggi, dopo due giorni dalla consegna ho stappato un ESINO, misto di uvaggi, vino a mio avviso un po' strano, profumi abbastanza intensi di pere e fiori bianchi, più fresco che sapido, quantità di alcool forse superiore al necessario per un vino concepito come "semplice", 12,5% vol.
Non so se lo sceglierei come vino da tutti i giorni, comunque è piacevole, non proprio di facile beva però. (l'ho trovato persino in entoteca PAROLA in piemonte!)

Stappato anche il metodo charmat da verdicchio BRUT, giallo paglierino e effervescenza un po' grossolana, pochi sentri netti, lieviti e un misto abbastanza indefinibile tra fiori e frutta a polpa bianca, è un'uva neutra infatti. Abbastanza fresco, abbastanza sapido, abbastanza persistente, tutto abbastanza insomma. Un prodotto medio che per un veneto risulta difficile avendo prosecchi molto più gradevoli allo stesso prezzo anche senza sconti. Inoltre la sensazione amarognola risulta un po' invadente inizialmente, per concludere con un finale tutto sommato piacevole come di frutta acerba ma gustosa, come una mela verde.

Resta ancora da assiaggiare il prodotto TOP, il CAMBRUGIANO RISERVA.

Aggiornamento: il 10 settembre ho assaggiato il cambrugiano, vino dal colore paglierino pieno, quasi dorato, consistente, e vivace. Al naso spicca su tutto una grande mineralità, adornata da sensazioni di frutta esotica e fieno. In bocca è caldo, morbido e vellutato, ma la mineralità si ripresenta imponente, accompagnata da una freschezza abbastanza presente.  Intenso e persistente, l'unica pecca è che percepivo eccessivamente la mineralità, ma a dire il vero, con una pizza al formaggio e scamorza affumicata potevo anche aspettarmelo!!
Meglio sarebbe stato con un prtimo piatto con salsiccia e funghi...

sabato 23 agosto 2014

Visita alla cantina Callegari Roberto

Giornata di tregua dal maltempo ieri, trascorsa nel montello, precisamente presso l'azienda Callegari Roberto, piccola cantina, che però è riuscita recentemente a stupire per il suo Asolo Prosecco.

Tanto che è stata selezionata da una giuria di ristoratori come prodotto d'eccellenza, infatti il loro prosecco ha adesso il bollino di selezione.

Immagine tratta dal web
Bellissimo perlage, bollicine numerose, fini e persistenti, quasi incredibili per uno charmat, profumo distintamente riconoscibile, chiaramente un prosecco. Non si può dire sempre, davvero. Pera abate, mela verde, nessuna sensazione negativa, facile da bere, freschezza buona e bilanciata, inoltre ottimo rapporto qualità prezzo, siamo sotto i 4,50 !!

L'azienda produce anche diverse altre tipologie di vino, dall'uvaggio bordolese al marzemino dolce, inoltre hanno anche pinot nero (unicamente vinificato in bianco per l'aggiunta nel disciplinare del prosecco).

Brava gente, spero di avere occasione di tornare a ritrovarli, ho acquistato da loro anche un prosecco colfondo, che per quanto sia un prodotto ultimamente molto "di moda", di solito non mi piace particolarmente.

mercoledì 13 agosto 2014

Due vitigni veneti, PINELLO e RECANTINA agg. 22/08

I vitigni autoctoni sono il vero patrimonio dell'Italia, la nostra risorsa vitivinicola.

Gli sforzi encomiabili dei produttori sono da riconoscere, a volte mantengono delle vigne solamente per tradizione o per caparbia, più che per reale piacevolezza dei vini da essi prodotti.

Oggi parlerò di due casi invece che riscontrano il gusto del pubblico senza essere fastidiosi o difficili da comprendere.

In primo luogo si tratta della RECANTINA, vitigno rosso  autoctono della zona del montello, prodotto dall'azienda SERAFINI E VIDOTTO, produttrice dei ben più conosciuti PHIGAIA e ROSSO DELL'ABBAZIA (che ho acquistato e non vedo l'ora di assaggiare).
Vino rosso rubino con riflessi porpora, vinoso, fruttato, molta frutta fresca a bacca rossa, tannico, un tannino verde ma ben amalgamato con la buona dose di alcool presente (13%), che rende il tutto piacevole ed abbastanza equilibrato. Pecca molto in acidità, infatti credo che non potr superare i tre anni di invecchiamento. Inoltre questa era l'annata 2013, dichiarata dal produttore Francesco un'annata secca. Aspetterò per aprire l'annata 2012, che ho acquistato, per capire come evolverà.
In abbinamento con piatti untuosi, sughetti con olio ma non troppo impegnativi.

Concludo con il PINELLO, regalatomi dal mitico Pietro, vitigno bianco originario del Friuli, ma ormai da anni coltivato solamente nei colli euganei, azienda PARCO DEL VENDA, zona del col del Venda, terreno dalle caratteristiche particolari.
Colore giallo paglierino vivace, consistente, sensazioni vegetali come di germoglio di soia, salvia, fiori bianchi, CALDO, non ci credevo quando ho visto che aveva 13,5 gradi alcool. Un paio di bicchieri dell'uno e dell'altro e comincia a dare subito alla testa!
I produttori lo consigliano per antipasti ma mi sembra in realtà un vino dalla struttura più solida, può affrontare anche piatti di pesce con buona struttura.


Dedico il mio centesimo post al compianto attore Robin Williams, che ci ha prematuramente lasciato. Ciao grande giullare, ci hai sempre proposto un cinema di qualità superiore e sempre interessante.