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martedì 25 febbraio 2014

I vini di Bordeaux - alle Osterie Moderne 25/2/2014

Altra serata alle Osterie Moderne (e saranno ancora tante se propongono queste belle realtà) dedicata sempre alla Francia, stavolta alla mitica zona di Bordeaux.

Grande affluenza e varietà di prodotti, erano presenti tre bianchi, un sauvignon didattico e semplice, e due blend di sauvignon e semillon, più strutturati.
Molti i rossi di questa sera, tra il Mèdoc, le Graves, Saint Emilion e Pauillac. Grande mancanza della serata, l'Alter ego CHATEAU PALMER 2007 di Margaux, era già finito!
Mi ha colpito nello specifico:

Saint Emilion Gran Cru "CHATEAU HAUT GROS CAILLOU 2008", potente, grande fruttato e anche finemente erbaceo, morbido all'ingresso in bocca, frutta sotto spirito, intenso e maestoso... 23 euro ben spesi se volete sorprendere i commensali.

Graves Grand Enclos du CHATEAU DE CERONS 2009, pensate prodotto da un produttore di Chianti, Giorgio Cavanna, fruttato e floreale, tannini morbidi e setosi, intenso e complesso, tabacco di sigaretta e spezie. L'azienda è splendida, andate a vedere il sito: http://www.chateaudecerons.com

A dire il vero erano presenti anche altri rossi di alta qualità, che però non mi hanno particolarmente emozionato; voglio invece ricordare due SAUTERNES, che sono simili ma differenti per diversi aspetti.
Il SAUTERNES COTES DE BOURG CHATEAU PIADA 2009 Cru Bourgeois - Sentori di zenzero, zafferano, frutta appassita sotto spirito, complesso equilibrato nella sua vivace freschezza e carico di zuccheri ma non stucchevole. 25 euro... vorrei proprio provarlo con il foie gras!!
Il SAUTERNES CHATEAU CLOS HAUT PEYRAGUEY 1998 (!!) Colore evoluto, quasi ambrato, ancora presente una buona freschezza, sensazioni iodate appena stappato, da medicinali, poi fichi secchi, carrube, ancora zafferano, scorze di cedro candite (Gigi) anche se devo dire che lo zucchero prende un po' il sopravvento, infatti è abbastanza equilibrato, però è un ottimo vino da meditazione, ne abbiamo discusso per molto tempo, un compagno per serate da dedicare a se stessi o con chi ci vuole bene...

sabato 22 febbraio 2014

La Barbera - alle osterie Moderne serata 17/2/14 (vini scacciacrisi!!) -agg. 1 24-02

Verticale tutta dedicata alla barbera, vitigno tipico delle zone del Monferrato, di Alba, Asti, e anche in Oltrepo' Pavese. Vino da sempre considerato "ordinario", in realtà ad oggi è ormai uno dei più importanti vini italiani.

Abbiamo avuto l'occasione di assaggiare diverse annate (da un 2013, tagliente freschezza, è pronto, ma deve maturare per essere bevibile) a un 2004, un po' ossidato ma ancora in gran forma.

Bisogna dire innanzitutto che la Barbera bisogna conoscerla prima di partire con giudizi affrettati, cosa che può succedere all'inizio. E' un vitigno che porta come corredo una grande freschezza e soprattutto NON può avere una grande persistenza, quindi bisogna assolutamente tenerne conto quando lo si giudica a punteggio.
Dal sito della regione Lombardia, le bellissime colline dell'Oltrepo' Pavese

Per esempio il famoso Bricco dell'Uccellone, di Giacomo Bologna, è fresco e fruttato e abbastanza persistente, certo non posso dire che sia una tipica barbera, è infatti destinato al consumo di "lusso" considerati i 35 euro al dettaglio. Non bisogna però giudicarlo "male", è fatto così ed è di facile beva, probabilmente quello che voleva il produttore.


Posso dire invece che ho assaggiato tante etichette dal rapporto qualità prezzo elevatissimo, si può bere bene pagando poco in piemonte! (e anche nell'Oltrepo' Pavese)...