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mercoledì 1 aprile 2015

VINNATUR 22/03/15 - esperienza sempre interessante

Per me è la terza edizione visitata, vedo ogni volta una grande affluenza e entusiasmo negli avventori, me compreso!

La domenica è sempre il giorno più difficile, purtroppo però non abbiamo mai altre possibilità per visitarla...

La stupenda cornice della villa, affrescata e bellissima, con il suo parco e le sue colonne, rende il tutto molto più affascinante.

Confusi inizialmente dalla massa di persone presenti, siamo stati qualche minuto a cercare un banco di assaggio libero, dopo aver pranzato con un eccellente panino fatto al momento da lievito di pasta madre, leggero anche se tanto abbondante!

Primo produttore degustato, un simpatico signore dell'OLTRE PO PAVESE, Pietro Torti. Diversi i prodotti degustati, migliore fra tutti il suo metodo classico, da pinot nero 100%, buono il Cruasè e da provare anche i rossi, tutti identitari del territorio. Non mi ha entusiasmato il pinot nero 2010 ma andava atteso ancora, secondo Pietro.

Trovavo giusto soffermarmi un po' anche dal "padrone di casa", dal creatore di Vinnatur, Maule con la Biancara, per poter assaggiare i suoi vini, in effetti finalmente dopo tre edizioni son riuscito a trovare spazio al suo stand per l'assaggio! Il MASIERI, garganega e trebbiano, piccola aggiunta di solfiti prima del'imbottigliamento, mela verde e erba secca, verticale e quotidiano, prodotto diciamo basilare dell'azienda; il PICO, mitico macerato per due settimane da uva garganega, si alza il tiro, il corpo aumenta, così come il colore si arricchisce di tonalità oro rosso, grande sensazione di sasso, quasi di pietra focaia, ma la quantità di odori nel piano inferiore era veramente tanta per essere lucidi e concentrati. Senza soffermarmi troppo ho adorato il tai rosso e il suo merlot, ma anche il recioto dolce era fantastico... Che dire, meritava davvero sostare così a lungo!!

Era da molto che inseguivo questo produttore, CAMILLO DONATI, lo trovai anche a Piacenza ma era già finita la fiera... Ho potuto assaggiare tutti i prodotti in degustazione e devo dire (che i puristi mi perdonino) che erano vini poco puliti al naso. A parte la volatile acetica, certi erano proprio animali. Trebbiano 2013 non filtrato, un sauvignon macerato, una buona malvasia di candia, curioso il Rosso della bandita, molte uve pigiate assieme come vuole la loro tradizione, una barbera e una bonarda dolce alla fine. Non ne sono rimasto particolarmente entusiasta, devo dire....
A questo punto è una questione di gusti personali.

MAS ZENITUDE, signora che parlava benissimo italiano e ci ha reso partecipi degli assaggi come fosse la prima coppia che gli chiedeva "cosa ci fa assaggiare". L'azienda è situata nella Languedoc, e ci ha anche invitati a passare le vacanze nel loro agriturismo...
I loro vini sembrano succo d'uva, tanto sono fruttati, grande freschezza ma allo stesso tempo tecnicamente pulitissimi anche all'olfatto. In degustazione i loro prodotti, tipicamente del sud della Francia, Carignan (vigne di 100 anni), Grenache (però blanc!), Clairette, ma soprattutto un vitigno meno tipico, il SYRAH, che loro vinificano benissimo, o forse era un'annata particolarmente felice, pepato e speziato, ricco e minerale. OTTIMO.

Un altro francese della zona del sud della Francia, Roussillon, di DOMAINE VINCI, di origini italiane (ma non parente con Leonardo!), che parlava in una lingua tipo esperanto, mischiando francese a spagnolo a inglese e anche italiano, che simpaticone! Ad essere sincero i suoi vini non mi hanno entusiasmato, TRANNE il maccabeu, con carignan blanc e grenache blanc, nome del vino "COYADE", acciaio e nessuna molecola aggiunta di sintesi, neanche in vigna ovviamente, ha svolto anche la malolattica, ricco e profumato, l'ho adorato, davvero.

Spagna, questa sconosciuta, non ho mai trovato vini interessanti o particolarmente stimolanti... E probabilmente perchè ne ho provati relativamente pochi!
Oggi mi sono ricreduto grazie a due piccolissimi produttori.
Bodegas Cauzon, 5 ettari, Granada, hanno realizzato un bianco (incredibile per una azienda spagnola) veramente interessante, più dei vari rossi in degustazione, da sauvignon e chardonnay, profumatissimo, fiori bianchi a raffica e bella frutta a polpa gialla... Nessun lievito aggiunto, nessuna SO2, fantastico (e costa 5 euro a bottiglia...)
Infine una signora dolcissima, che ci ha presentato anche vini senza etichetta, sempre 5 ettari, BODEGA VINA ENEBRO, il primo bianco da FORCAYATH, vitigno rarissimo forse presente solamente da loro, stranissimo e dal gusto davvero originale, più che piacevole, un monastrell frizzante vinificato in bianco e un ottimo monastrell passito, che raggiunge i 18 gradi alcool. Bravi continuate così!