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domenica 23 novembre 2014

Veneto: i 36 vincitori dei tre bicchieri Gambero Rosso alle Osterie Moderne 18/11

Quando capita in una sera di assaggiare tutti i vincitori del massimo riconoscimento di una guida?
Nello specifico di una delle più quotate guide, il Gambero Rosso?

Questa sera ho avuto il piacere e il privilegio di degustare tutti questi prodotti eccezionali, grazie all'impegno dello staff delle Osterie Moderne, evento già da anni proposto e sempre oggetto di partecipazione anche da parte di esperti del settore. Partecipanti della serata anche i colleghi sommeliers AIS di Padova in servizio.

Stupisce fra tutti la concentrazione del pubblico che si è diretta fin da subito sugli amaroni, alla fine dell'elenco, in particolare sullo Zyme', considerato in sala il top dei top, a mio avviso fruttatone e un po' sbilanciato sugli zuccheri, ma per gli anni che aveva (2003) era stupefacente.

Certo pochi hanno capito il cartizze BRUT di Villa Sandi, eccezionale, o il NINO FRANCO, potentissimo...
Il gusto del pubblico amante ma poco esperto dal livello degustativo risulta molto spostato sulla piacevolezza del lato delle morbidezze e poco attento ai grandi contrasti offerti dalle durezze.

Molti i vini in questa serata di livello alto, (non è sempre così), da lasciare perplessi, il prezzo di 48 euro pagati, assolutamente in linea, considerato anche che c'era un menu servito e a buffet.

Riassumendo, a parte il Gemola (che era terminato) li ho assaggiati tutti tranne qualche soave e qualche valpolicella e amarone (non ce la facevo proprio più!!!)
I vini che più mi hanno entusiasmato, complimenti ai produttori, sono:

Spumanti: NINO FRANCO, Grave di Stecca 2011, grandissimo metodo charmat, di una potenza incredibile, e che persistenza!! Equilibrio bellissimo, grande gioco tra acidità e zuccheri. (però 20 euro e più sono tantini per uno charmat)
Cartizze VILLA SANDI, brut (non capita spesso), ancora evidente un residuo zuccherino che poco piaceva agli astanti, per tipologia era incredibilmente complesso ma anche bevibilissimo.
Bianchi: Soave La Rocca di Pieropan, lo so, sembra scontato dirlo, ma è un vino eccezionale, ne ho già bevute altre annate, e non sempre mi ha convinto, questo 2012 era completo e sontuoso, ricco, fruttato e con ricordi di erbe aromatiche e con il giusto apporto del legno, immediato. (anche qui circa 20/25 euro e se li merita), azienda che ha ottenuto ormai 20 volte i tre bicchieri.
Cavalchina, Custoza Superiore Amedeo 2012, un non profumatissimo custoza, in realtà molto fine, pecca solo di intensità al naso che si fa perdonare poi in bocca. (tra i 10 e i 15 euro)
Rossi: Il Mottolo Serro 2011, magnum, che bella azienda, dai prezzi incredibili! Il Serro lo avevo solo sentito nominare, questa volta l'ho assaggiato e non può mancare in tavola di un appassionato.
Grande struttura e ricordi di mineralità tipiche dei colli Euganei, anche una vena vegetale leggera. (anche qui fascia 10-15 euro è un affare!) Ricordo che è un'azienda da 20.000 bottiglie l'anno, praticamente un'azienda di nicchia.
Il Rosso dell'Abbazia, Serafini e Vidotto, ne ho una bottiglia che spero di bere presto! Azienda innovativa ma tradizionale, con la sua ricerca sulla micorriza e la particolare posizione sulle colline del Montello, produce questo ottimo vino, l'annata 2011 mi è davvero piaciuta, unica pecca il prezzo che supera i 30 euro...
Amaroni: una categoria a parte per gli amaroni, così differenti dal vino rosso "tradizionale", e un po' più immediati e facilmente comprensibili.
Tra tutti Begali ha prodotto un ottimo amarone, dal vigneto Monte Cà Bianca, grande complessità dei profumi e al palato, etereo e balsamico, corposo di frutta, carnoso e con componenti tanniche ancora ben percettibili e parte ben composta del tutto.
Brigaldara mi piace sempre, risulta essere finito il bicchiere prima di quanto si pensi, poi però si avverte il grande calore e il corpo che lo compone.
Non sono certo vini per tutte le tasche, superiamo per entrambi i 40/50 euro a bottiglia, ma sappiamo che gli amaroni sono così!