Follow by Email

martedì 27 gennaio 2015

Post veloce, il BALLISTRARIUS di Letrari

E perchè no? Stappiamole queste bottiglie che abbiamo in riserva!! La bellezza di averle sta anche nel farsi un regalo e aprire a volte senza dover avere un motivo o una particolare ricorrenza...

Ieri sera una piccola pazzia, ho stappato il BALLISTRARIUS di Letrari, il loro taglio bordolese (solo 4000 esemplari anno), dell'annata 2007, quindi secondo me è il momento adatto per la maturazione già più che sufficiente (quasi 8 anni).
Dal sito della Letrari, il BALLISTRARIUS

Melassa nel bicchiere, colore molto vicino a note marroni scure e dalla grande consistenza, impenetrabile e ricco di sfumature terziarie, che si manifestano prontamente e coerentemente anche al naso.

Viola secca e liquirizia, poi subito un frutta in marmellata, ma non la prugna, direi più una marasca, continua con cuoio e spezie dolci, anice stellato e si poteva continuare....
In bocca è praticamente un vino toscano, ricco e strutturato, non di quel frutto però da gusto internazionale, ma più da grande vino; purtroppo è poco identitario, non ti aspetteresti proprio un vino così in quel territorio, infatti siamo in Trentino.

Come giudicarlo allora ? Per quanto sia ottimo, dovremmo svalutarlo per la mancanza di territorialità... e allora ce lo beviamo senza giudicarlo!! E stasera lo riassaggio.