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giovedì 10 aprile 2014

VINITALY 2014 - racconto dell'esperienza

Ho partecipato anch'io ieri ad una giornata non stop di assaggi al VINITALY 2014, evento ormai di livello internazionale e panorama imperdibile per le aziende italiane e qualche estera; a dire il vero pochi espositori stranieri quest'anno e sparsi... Anche se è stato creato un salone (piccolo) che ne conteneva (Azerbaigian, Australia, Francia, ecc...) se ne trovavano in diversi punti della fiera, mal segnalati, spaesando i visitatori stranieri, cosa che ho constatato direttamente (dicevano "la solita organizzazione italiana", spazientiti e a ragione).
Lo stand del Veneto al Vinitaly 2014

Comunque ho preferito visitare dei padiglioni lontani geograficamente da quello che normalmente conosciamo, il Veneto, il Trentino, il Friuli, l'Emilia, la Lombardia, a me confinanti e pertanto raggiungibili molto facilmente. Non sempre le esperienze di "massa" come il Vinitaly risultano eccessive e dispersive, bisogna solo ben considerare il numero di assaggi, che è giocoforza limitato se consideriamo che non mi piace espellere il vino... Pertanto ho optato abbastanza agevolmente per un padiglione in particolare, quello della Calabria, del Molise e anche della Basilicata, zone nominate ma poco conosciute, a mio avviso da molti veneti, non solo da me...

Ho cominciato con un'azienda che produce il Gaglioppo, perchè è un vitigno che ho sempre desiderato conoscere, e non mi ha deluso, le riserve erano veramente balsamiche e iodate, marine ma fruttate e ovviamente consistenti e calde.

Un particolare cenno desidero porlo su un'azienda che mi ha esposto tutta la carrellata di prodotti, Vini SENATORE, veramente attenta alla vinificazione e alle tradizioni, che sono seguite da tre generazioni e fanno riferimento a 3000 anni di storia enologica calabrese, la sto proponendo alle enoteche della mia zona. Ottimi i CIRO' classico Riserva, interessante lo spumante con Greco di bianco, chardonnay e incrocio manzoni (in calabria?????), da scoprire il Puntalice, rosato che ha vinto premi e il Cassiodoro, vino da uve cab sauvignon e gaglioppo, note di cacao e caffè. Infine l'unico, vino da meditazione, vedetevi il sito: http://www.senatorevini.com.

Ringrazio gli improvvisati compagni di assaggio incontrati tra gli stand e la loro simpatia e convivialità, se mi leggerete questo post è dedicato a voi! La degustazione è molto più bella se condivisa e discussa... e perchè no dibattuta!


Miglior bianco della giornata a mio avviso è il MANDORLO dell'azienda TENUTA SAN PIETRO in Piemonte, zona GAVI DOCG. Azienda biologica e con anima biodinamica. Altro sito da visitare : http://tenutasanpietro.it. Questo cortese è semplicemente favoloso, certo costa 20 euro a bottiglia... Li vale tutti. Inoltre consiglio il BELLAVITA, vitigni Albarossa (incrocio nebbiolo x sangiovese) barbera e cab. s., fresco, fruttato di frutta acidula, lamponi o ribes, un bello speziato e quasi sensazioni di liquirizia, direi la radice... Anche questo 22 euro, ma ben spesi.

Un'altra menzione al produttore calabrese (CERAVOLO) che ha portato le barbatelle in Australia, coraggioso esploratore, con CORTESE, BARBERA, DOLCETTO, tutti particolarmente sapidi, quasi ferrosi, ma devo dire notevoli!

Concludo solo dicendo che mi sono divertito moltissimo!!!!