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lunedì 11 novembre 2013

Spagna, autoctoni e internazionali alle Osterie Moderne, lunedì 4 novembre 2013

Serata con i colleghi sommelier alle Osterie Moderne, per assaggiare diversi prodotti iberici, vitigni autoctoni a volte conosciuti, a volte assolutamente delle sorprese.

Innanzitutto restiamo un po' delusi dai bianchi, un cava Reserva, sapido, fresco e citrino, ma corto e poco profumato, un Bolo 2012 da uve GODELLO (autoctono dalla Do Valdeorras) primo assaggio corposo, completo, equilibrato forse troppo per un bianco giovane, poi corto anche questo nel finale, decisamente il più beverino dei tre bianchi; poi un biologico, ossidato ma piacevole e a dire il vero, essendo del 2006, stupefacente per tipologia, un Albarinho 100%, della Rias Baixas, zona particolarmente vocata per i bianchi... siamo sempre abituati ad assaggiare vini "perfezionati" e non riusciamo a capire quelli realizzati quasi naturalmente... imperfetti ma sinceri.

Seguiva poi una carrellata di rossi, che a dire il vero mi aspettavo più identificativi dei territori, invece avevamo uvaggi di 5 vitigni, anche 6, certo a volte rari, ma con tutti quegli uvaggi si rende il vino un prodotto non originale ma commercialmente adatto a tutti i target, privo se vogliamo di personalità... Scelte degli enologi.  Una stranezza, un vino prodotto a Ibiza da uve MONASTRELL con aggiunta in fase di fermentazione di timo secco... Sentori di ... origano e fieno secco, io non l'ho proprio individuato il timo !!

Un plauso seduta stante per il prodotto di punta il CLOS MOGADOR 2007 zona del PRIORATO, realizzato da un enologo francese, René Babier, che bel vino, uno dei più soddisfacenti che finora abbia degustato. Certo la bottiglia non è a portata dei più, 65 euro al dettaglio, 53 alle Osterie Moderne, sempre irraggiungibile comunque. Terreno Licorella, vitigni GARNACHA (il vitigno maggiormente diffuso al mondo), Cabernet s., Syrah e Carinena, certo un uvaggio laborioso, che non lascia facilmente riconoscere i singoli vitigni, ma che sa armonizzare ottimamente le sensazioni gusto olfattive.
Assaggio talmente memorabile che alla fine delle 19 etichette assaggiate ci siamo ritornati per risentirlo ancora, così complesso, robusto, pieno, armonico, io avrei dato più di 92 punti...

Nel complesso emerge l'incredibile rapporto qualità prezzo delle bottiglie, avevamo anche prodotti a 8-9 euro, certo non eccezionali ma da bere tutti i giorni sul tavolo del pranzo.

Grazie agli organizzatori sempre attivi con nuove iniziative e un saluto a Gigi e Matteo per la loro consulenza e per la convivialità.