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giovedì 27 marzo 2014

Vini Georgiani, che sorpresa!

Ogni tanto succede che per caso si scoprano delle incredibili coincidenze oppure dei meravigliosi prodotti che sono veramente "piovuti dal cielo" di colpo!

Sabato abbiamo accettato l'invito di un amico, (grazie Alessandro) che è spesso alla ricerca di locali etnici o particolari da provare.
Ultimamente va detto che dalle nostre zone cominciano a scarseggiare, sarà anche la crisi, probabilmente, ma a parte i risotranti messicani (due o tre tra Padova e Mestre), brasiliani (ancora meno) e cinesi (lasciamo perdere), restano poche alternative se si vuole tentare qualcosa di diverso.
Casualmente si è imbattuto in un ristorante Georgiano, per me un mistero completo, sapevo solamente che si trovava nel caucaso e che era vicina alla Russia come cultura. (in realtà sembra che i russi considerino i Georgiani come ottimi cuochi e li cerchino tantissimo)

Sono pertanto entrato senza avere particolari pretese (ricordavo infatti di aver assaggiato altri tipi di cucine mediorientali senza particolare emozione), il locale è in centro a SARCEDO, appena dopo Breganze, in provincia di Vicenza.

Questo piccolo locale dall'esterno sembra un bar di paese, poi appena entrati si percepisce già che ci sono ottimi vini (Per esempio delle bottiglie vuote di NUIT SAN GEORGES e altre della Borgogna), ci accomodiamo e mi colpisce subito un librone bello voluminoso in inglese delle varietà di vitigni (più di 500 autoctoni) del caucaso, lo apro ed... è firmato dal professor Attilio Scienza!!
Dopo aver sentito la titolare, Maia e il marito, Davide, capisco che hanno già avuto modo di incontrarsi con il professore, perchè interessato dalla culla della VITIS VINIFERA, il paese indicato come originario della vite.

Decidiamo per il menu di assaggi completo (ottima scelta, vari antipastini e anche gli spiedini con cipolle veramente buoni) e ci portano due vini, un MTSVANE (difficile da pronunciare), di medio corpo, profumato come un semiaromatico può essere, fruttato, floreale e minerale, ottimo con l'insalata russa (quella fatta da loro in casa però).
Il secondo vino era un bianco "anforato", esatto, come quello di Josko Gravner, anzi, lui ha acquistato le anfore Georgiane, imitandone l'idea! E questa bottiglia in ristorante costa 24 euro, metà della sua ribolla gialla... Potente e tannico, sì avete capito bene, tannico! Inoltre il colore è giallo dorato vivace, davvero bello. Lungo, fruttato e ossidato ma anche speziato.

A casa ne ho acquistata una bottiglia, non vedo l'ora di condividerla con gli amici!!

Concludo consigliando questo locale a tutti voi che amate tentare una cucina diversa dalla nostra senza correre grossi rischi... Andate numerosi!